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Essere non essere docenti

fai bene a stringermi innocenzanon lasciarmi caderedalla mancanza mia di altezza. Patrizia Sardisco di Viviana Scarinci Non sono una docente ma grazie al mio lavoro dentro la scuola e in associazione ho avuto l’occasione di conoscere molte persone che esercitano questa professione con coscienza e impegno. Inoltre grazie alla collaborazione e all’amicizia che mi lega …

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Piera Oppezzo

di Viviana Scarinci Ho avuto la possibilità di conoscere l’opera di Piera Oppezzo nel 2016, in occasione del conferimento del premio Lorenzo Montano. Quell’anno la mia poesia amanda fiore o tartaruga, risultò vincitrice della sezione una poesia inedita e Una lucida disperazione di Piera Oppezzo, a cura di Luciano Martinengo, edito da Interlinea (2016), era …

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Qualcosa sul fondo librario di Morlupo

Di ogni libro custodito nel fondo librario di poesia di Morlupo bisognerebbe raccontare anche la storia che lo ha condotto a farne parte. Le relazioni, le occasioni, le generosità o l’ingenerosità che pure quella in molti casi è stata tanto significativa. Si è trattato quasi sempre di un fatto un po’ al di fuori della …

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La poesia è una non specialità. Chandra Livia Candiani

Il video che pubblichiamo ora non era previsto nel calendario di questa settimana  di riapertura dopo una breve pausa dalle nostre attività.  Poi è arrivato, come sono arrivate le molte parole, che ci siamo scambiate stamattina con Anna Maria, Marta, Antonella e Carla. Un video arrivato senza motivo e per  regalo, come anche il regalo …

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Rimettere in discussione il gioco. Nanni Balestrini

Il fondo librario di Morlupo ricorda Nanni Balestrini, recentemente scomparso, attraverso due libri fondamentali finirà male quel cane fino all'ultimo cane gli leggeva in fondo al cane ha amato un cane più della sua vita XXVIII. La signorina Richmond si chiede se è proprio sempre vero che ciò che si semina si raccoglie Semina i …

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Essere poesia. Emily Dickinson

Se potessimo vedere tutto quello che speriamo di vedere. Se potessimo stare ad ascoltare senza paura tutto quello di cui abbiamo paura, come se fosse una fiaba qualunque, la pazzia ci sarebbe vicina (…) Mi da piacere e dolcezza sapere di voi. Non si sa di nessuna rosa che sia venuta meno alla sua ape …

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Una moltitudiene di storie mancanti. Charles Reznikoff

‘Reznikoff, infatti, fin dagli anni Settanta, periodo in cui Holocaust fu pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti, rifugge dai vittimismi evitando in ogni parte del suo discorso quelle modalità di chi, per motivi diversi, intende appropriarsi della visibilità dell’altro in quanto vittima.

In quest’ottica Olocausto sembra curiosamente rifarsi a quella distanza, nominata dalla filosofa americana Judith Butler, che si frappone tra corpi visibili e corpi invisibili, ossia tra perdita di vite umane che sono riconosciute, e perciò narrabili in quanto portatrici di una storia che altri possono trasmettere, e la perdita di vite collocate “al di là della sfera del pensabile” quindi private di tutto: nomi, volti, storie che siano in grado di suscitare quell’empatia necessaria alla sopravvivenza, non pretestuosa, della memoria di quanto è stato’

Contemporanea - Fondo Librario di Poesia 2020

Reznikoff sembra sapere che qualora il poeta ricercasse un contenuto adeguato a certe apocalittiche mancanze di significato si ridurrebbe a una sorta di rètore, che non restituirebbe mai a chi legge i fatti che è necessario ricordare.

di Viviana Scarinci

reznikoff1Testo già pubblicato su Il primo amore . Olocausto” di Charles Reznikoff  nella traduzione di Andrea Raos edito da Benway Series è disponibile in consultazione presso il fondo librario di Morlupo


Charles Reznikoff nasce a Brooklyn il 31 agosto 1894, nel ghetto di Brownsville, da una famiglia di ebrei russi immigrati in seguito al pogrom che seguì l’assassinio di Alessandro II nel 1881. È nel ghetto che il giovane Reznikoff comincia a esercitare la sua personalità sintonica, ossia un’attitudine che è il frutto di uno speciale equilibrio che connette le componenti intellettive, emotive e motorie di un individuo. Capace di camminare per venti miglia al giorno, pare che…

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su AMARORE di Alessandro Ghignoli

Amarore, edito da Kolibris nel 2009, è disponibile alla consultazione presso il Fondo Librario di Morlupo. Una versione della seguente nota di lettura è stata pubblicata sul sito Viadellebelledonne di Viviana Scarinci Cosa può realmente la poesia? Cosa accade all’illusione se chi scrive poesia abbandona  ogni forma del creduto, abbandona ogni storia e lingua “saputa” …

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Alfabeto provvisorio delle cose

Per quanto riguarda i lavori del fondo librario, iniziamo dopo il trasloco, facendo un po' di ordine. Perciò approfittando del nuovo posizionamento dei libri, riproponiamo alcune brevi note di lettura che hanno contraddistinto negli anni il nostro impegno di ricerca nell'ambito delle scritture che ci sono sembrate interessanti soprattutto per via della loro indipendenza. Buona …

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