Mattia Collabolletta seconda A e Kipling

Questo il primo testo che proponiamo dai laboratori scolastici 2020 L’albero capovolto di Contemporanea Fondo Librario di Poesia.

Prendiamo una poesia di Rudyard Kipling, ad esempio “Se”, ve la ricordate?

Se saprai mantenere la calma quando tutti intorno a te
la perdono, e te ne fanno colpa.
Se saprai avere fiducia in te stesso quando tutti ne dubitano,
tenendo però considerazione anche del loro dubbio.
Se saprai aspettare senza stancarti di aspettare,
O essendo calunniato, non rispondere con calunnia,
O essendo odiato, non dare spazio all’odio,
Senza tuttavia sembrare troppo buono, né parlare troppo saggio;

Se saprai sognare, senza fare del sogno il tuo padrone;
Se saprai pensare, senza fare del pensiero il tuo scopo,
Se saprai confrontarti con Trionfo e Rovina
E trattare allo stesso modo questi due impostori.
Se riuscirai a sopportare di sentire le verità che hai detto
Distorte dai furfanti per abbindolare gli sciocchi,
O a guardare le cose per le quali hai dato la vita, distrutte,
E piegarti a ricostruirle con i tuoi logori arnesi.

Se saprai fare un solo mucchio di tutte le tue fortune
E rischiarlo in un unico lancio a testa e croce,
E perdere, e ricominciare di nuovo dal principio
senza mai far parola della tua perdita.
Se saprai serrare il tuo cuore, tendini e nervi
nel servire il tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tenere duro quando in te non c’è più nulla
Se non la Volontà che dice loro: “Tenete duro!”

Se saprai parlare alle folle senza perdere la tua virtù,
O passeggiare con i Re, rimanendo te stesso,
Se né i nemici né gli amici più cari potranno ferirti,
Se per te ogni persona conterà, ma nessuno troppo.
Se saprai riempire ogni inesorabile minuto
Dando valore ad ognuno dei sessanta secondi,
Tua sarà la Terra e tutto ciò che è in essa,
E — quel che più conta — sarai un Uomo/Donna, figlio/a mio/a !

ndr in classe è stato rimarcato che il poeta ha usato il termine “Man” nella versione originale della poesia edita nel 1910 per riferirsi sia alle ragazze che ai ragazzi.

Prendiamo una classe delle medie, la seconda A, un giovedì qualunque, all’ultima ora, tutti comprensibilmente stanchi e affamati. E chiediamo loro, prima di leggere insieme questa poesia, se si ricordano la trama de Il libro della giungla, perché quel racconto che tutti conoscono per via del cartone animato di Walt Disney è tratto da una storia dello stesso autore della poesia “Se”.

Un ragazzo alza la mano, ricorda alla classe la trama: un bambino abbandonato trova la sua famiglia e i suoi amici non nella civiltà ma in mezzo alla giungla allevato da un orso e da una pantera, finché arrivato quasi all’adolescenza lascerà la legge della giungla e tornerà, grazie al fatto che si innamora, a vivere nella civiltà, tra i suoi simili.

Dunque leggiamo tutti insieme la poesia e la classe si mette a lavoro su questo testo con il pochissimo tempo che ci rimane. Allora può accadere che cogliendo un collegamento per niente facile da realizzare tra il difficile mondo delle relazioni con gli altri, la tecnologia, l’amicizia e la rarefazione del coraggio della frontalità dove più servirebbe, Mattia Collabolletta scriva uno di quei testi che secondo noi vale la pena che apra la pubblicazione dei brani più significativi dei laboratori scolastici 2020.

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