Alcune cose su Leggendaria 138

Per quanto riguarda il nuovo corso che intendiamo dare ai lavori di Contemporanea – fondo librario di poesia quest’anno, una delle rubriche che vorremmo diventasse una buona abitudine, è quella che segnala contenuti ed eventi culturali che oltre a essere particolarmente interessanti per chi ci segue, si pongono concretamente in una qualche dialettica con le nostre pratiche culturali. Perciò ci appare di particolare interesse segnalare il fascicolo 138 di Leggendaria per diversi motivi relativi tra l’altro a una ricchezza tematica a nostro avviso imperdibile


È necessario premettere che l’abbonamento alla rivista Leggendaria, libri, letture e linguaggi è tra i primi che il fondo librario ha sottoscritto dalla sua fondazione, pertanto i contenuti della rivista, come di alcune altre di cui parleremo in seguito, fanno parte da tempo di quel corredo tematico e informativo che ci è sembrato indispensabile fosse illustrato dalle nostre collezioni. A questo proposito ci fa piacere ricordare che Anna Maria Crispino, direttore della rivista e socia fondatrice della Società Italiana delle Letterate, è stata nostra gradita ospite in passato con l’evento ‘Il virus della libridine’ organizzato nell’ambito della manifestazione Morlupo Città della Poesia 2016


Il numero 138 di Leggendaria, sarà presentato a Roma presso la Libreria Tuba (via del Pigneto 39/A) domani, martedì 21 gennaio alle ore 18 nell’ambito di un evento dal titolo Italiane d’America tra memoria e scrittura” con Anna Maria Crispino, la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli, la storica Andreina De Clementi, le angliste Mara De Chiara e Caterina Romeo.

Si tratta di un numero dedicato alla memoria di Louise De Salvo, studiosa, critica letteraria, autrice di memoir, che consente attraverso un fascicolo assai denso di lavorare intorno a una domanda che ci appare quanto mai importante e di stringente attualità: che cosa vuol dire essere italiane/i, che cosa vuole dire essere americani/e, e cosa essere donne?

Di questo numero vorremo sottolineare come sia prerogativa di Leggendaria la capacità di illustrazione che proviene dalla soggettività intesa come scelta consapevole e approccio di cui si è lungamente e proficuamente sperimentata l’efficacia. Nel numero 138 tra l’altro l’importanza della soggettività viene espressa in apertura grazie al racconto a più voci, di come il genere del memoir praticato da Louise De Salvo abbia potuto riconnettersi, nell’ambito della comunità italo americana, a un’esperienza femminile della migrazione, fino a diventare lo strumento indispensabile di una lettura lungimirante e consapevole del fenomeno delle migrazioni in genere. Oltre che lo specchio di una realistica possibilità di integrazione e l’esercizio condiviso della memoria individuale necessario alla ricostruzione di genealogie ritenute in un certo qual modo periferiche rispetto alla centralità del discorso pubblico e perciò a rischio di smarrirsi irrimediabilmente.

Ma questa è solo l’apertura di un numero davvero ricchissimo. Ci limitiamo a segnalare qui l’interessante disamina di Marina Vitale impegnata nel discorso intorno al canone letterario in un articolo che prende spunto dal modo in cui è stata variamente commentata la morte del critico statunitense Harold Bloom. Vitale sottolinea come alcuni giudizi sul canone letterario sembrino del tutto ignari di quanto risulta dalle “nuove soggettività autoriali” che “hanno trovato ascolto e riconoscimento, presso il pubblico (significativamente costituito in maggioranza da lettrici), presso le case editrici e i canali della comunicazione culturale, nell’attenzione critica, persino in premi letterari.”

Infine segnaliamo il bell’articolo di Antonella Fimiani sul valore e la necessità di esperienze di integrazione nella scuola. Autrice, Fimiani, che ci è  particolarmente cara in quanto il fondo librario custodisce il suo saggio da Apeiron  Donna della parola. Etty Hillesum e la scrittura che dà origine al mondo di cui abbiamo parlato a fine febbraio 2018 sul nostro sito.


Altre presentazioni del numero 138

  • NAPOLI, Centro Metis, venerdì 24 gennaio, ore 16:30 – “Autobiografia e narrazione” con Anna Maria Crispino, Giovanna Borrello, Anna Catapano, Luisa Cavaliere, Maria Liguori, Marina Vitale – Centro Metis, via Giacinto Gigante, Palazzo Principe del Canneto 7
  • CIVITANOVA MARCHEvenerdì 31 gennaio, ore 21:30 –  con Anna Maria Crispino e l’Associazione femminista “Donne di Mondo” – Biblioteca Comunale Silvio Zavatti, Viale Vittorio Veneto 124.

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