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L’uomo è, generalmente, inumano, egli è l’amorale per eccellenza, e i suoi bisogni – che afferma essere sacri – sacri non riconosce ai più deboli di lui. Così l’uomo è l’oggetto più sordo e cieco dell’Universo, e si spiega a questo punto la sua necessità di considerare il luogo dove vive, la Terra, un oggetto meccanico, a lui pienamente soggetto, di cui egli conosce tutti i segreti e dispone di tutti i comandi. Ed egli s’illude quindi di controllare terremoti, maree, inondazioni, epidemie, disastri celesti, e ogni altro orrore: e forse pensa – anzi pensa senza dubbio – almeno io, il più forte tra gli uomini, Ford o qualsiasi altro, mi salverò, a causa dei miei soldi. Tutti gli altri si perderanno, ma io che posseggo potere sugli altri, mi salverò. Così piccolo e miope è il più grande e il più forte dei terrestri.

Anna Maria Ortese


Vi è il poeta della scoperta, quello del rinnovamento, quello dell’innovamento… [io sono un poeta] della ricerca. E quando non c’è qualcosa di assolutamente nuovo da dire, il poeta della ricerca non scrive.

Amelia Rosselli


Viviana Scarinci

  • Oggi Il lavoro culturale pubblica un estratto da Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante un ritratto delle italiane del XX secolo. Sono molto grata e mi sento particolarmente legata alla loro redazione. Nel 2017 fu proprio Il lavoro culturale che pubblicò un mio lungo articolo su Elena Ferrante: Ciò che la realtà […]

LetterateMagazine

  • di Gabriella Musetti
    Le storie inventate possono avere radici e nervature riconoscibili nella storia personale dell’autrice fino a dialogare con la Storia europea dell’ultimo secolo: accade nel libro “I sogni di Anna” di Silvia Ricci Lempen. Che sarà presentato a Feminism 3 il giorno 22 ottobre alla Casa Internazionale delle Donne di Roma di Gabriella Musetti L’articolo La […]

Il lavoro culturale

  • di Viviana Scarinci
    Da “Il libro di tutti e di nessuno. Elena Ferrante, un ritratto delle italiane del XX secolo” (Iacobelli) Per un […] The post La vergogna sociale in Elena Ferrante appeared first on il lavoro culturale.

Slowforward

  • di mg
    Nel corso della mostra Prove di R(i)esistenza si terranno presso la Fondazione Baruchello workshop e incontri per esplorare aspetti e questioni affrontati dalla mostra.

Poetarum Silva

  • di redazionepoetarum
    IL DEMONE DELL’ANALOGIA «Una strana amicizia, i libri hanno una strana amicizia l’uno per l’altro. Se li chiudiamo nella mente di una persona bene educata (un critico è soltanto questo), lì al chiuso, al caldo, serrati, provano un’allegria, una felicità come noi, esseri umani,…

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